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YONDER JOURNAL: COLOMBIA

Un vulcano attivo, un gruppetto di ciclista con le loro AWOL, e un piano che ruotava intorno ad aggirare i ranger – tutto questo e ancora di più nell'edizione più recente della serie Dead Reckoning.

Con l’inverno che perdurava a casa nostra, cercavamo un posto caldo, dove fosse estate, e la Colombia era in cima alla nostra lista. Stavamo per imbarcarci in un avventura in una giungla paradisiaca, con frutta fresca, caffè di prima qualità e chilometri su chilometri di strade poco trafficate. Andavamo nel paese del realismo magico di Marquez, attraversando cittadine vecchie vari secoli e antiche tenute di campagna, pedalando su stradine che serpeggiano nella natura o su percorsi tracciati dal passaggio delle mandrie, persi nella umida e nebbiosa foresta. Avevamo la squadra, ci mancava solo tracciare la rotta.

COLOMBIA

NAVIGARE A VISTA

Il ciclismo è importante in Colombia, e negli anni vari colombiani hanno conteso delle posizioni sul podio nelle gare più importanti. Se vuoi competere ai livelli più alti è importante essere capaci di destreggiarsi bene in montagna. Essere uno scalatore e saper scendere con destrezza è fondamentale per vincere le grandi gare a tappe. Per imparare il mestiere, è utile se ti trovi contornato dalle montagne, e la Colombia ne ha tante, di classe mondiale. Ci sono le tre catene principali che si chiamano le Cordilleras, che si estendono dalle Ande a sud e che attraversano tutto il paese con delle cime che superano i 4000 metri. In mezzo alle tre Cordilleras, l’altezza scende quasi fino al livello del mare, con un saliscendi di montagne, simili a enormi onde sul continente sudamericano, che s’infrangono nell’Oceano Pacifico.

Avevamo ancora da risolvere il problema della rotta. Dopo aver lavorato con un amico di un amico che gestiva un’agenzia di guide locali, ci siamo resi conto che quello che volevamo fare era molto diverso da quanto desidera fare la maggior parte delle persone che fa un viaggio in bici in Colombia. Abbiamo capito che dormire all'addiaccio lungo la strada, spingere la bici, portarla in spalla o trascinarla non sono esattamente le attività preferite dai turisti in bici. Volevamo pedalare le nostre AWOL un strade sconosciute attraverso gole sbiadite, cercavamo la giungla, la montagna arida, e incontri con la popolazione locale.

Il nostro team d’assalto era composto da: • Cole Maness - aka @coelmaness, alias Calves, alias Stache, alias Tom Hardy. • Patrick Newell - aka @ultratradition, alias Coach, alias Slim, alias The Texan. • Erik Nohlin - aka @hellhommus, alias The Dark Princes, alias The Black Lord, alias The Swede. • Daniel Pasley - aka @yonderjournal, alias Blue Bear, alias The Shutter, alias Oso Azul. • Kyle von Hoetzendorff - aka @newantarctica, alias Sandals, alias the Hushin’ Prussian, alias vonvon. • Benedict Wheeler - alias Poppi, alias @ultraromance, alias Johnny, alias Bene, alias Cyber Shark Shark Shark, alias Boltar.

Uno dei vantaggi di mettere insieme un team d’assalto è che ottieni un sacco di contatti di persone utili (per non parlare di altri benefici come l’abbronzatura, bere caffè, pedalare, raccontarsi le barzellette, mangiare degli snack, e apparire bene nelle fotografie). Queste persone hanno amici straordinari. Benedict aveva uno di questi amici che casualmente, viveva in Bogota da alcuni anni. Andy Grabarek—alias @captai_agrab, alias Andy G, alias The Pusher, alias the Snow Man – molto capace in bici e sempre alla ricerca dell’avventura. E’ ovvio che avevamo trovato il nostro meccanico e che la meta sarebbe stato il parco nazionale Parque de los Nevados.

Il parco contornava un vulcano attivo dal nome Nevado del Ruiz. Quando abbiamo approfondito la nostra avventura sul vulcano, abbiamo trovate delle storie di altri ciclisti intrepidi che avevano circumnavigato le pendici del vulcano, pedalando su strade di montagne chiuse da anni. Tutte le nostre ricerche indicavano un passaggio difficile, un poco illegale, ma avventuroso al 100%. Certo, il vulcano aveva mostrato un aumento di attività prima del nostro viaggio – da alcuni mesi eruttava giornalmente delle grandi nuvole di cenere nera – ma le decisioni stupide ne avevamo già fatte prima d’ora. Non valutavamo altre possibilità, avremmo pedalato sul vulcano. Come ciliegina, avremmo scalato la Alto de Letras, la salita su strada più lunga al mondo. Pedalare con le bici cariche in altitudine? Il modo migliore per prepararsi ad un avventura di un paio di giorno sul vulcano.

Il piano prevedeva usare un furgone da Bogota a Mariquita, dove inizia la salita Letras. Da lì avremmo attraversato le montagne fino a Manizales, avremmo fatto provviste e saremmo entrati nel Parque de Los Nevados. Ad un certo punto sulla nostra strada intorno al vulcano, avremmo dovuto oltrepassare non visti l’avamposto di una guardia forestale nel bel mezzo della notte prima di scendere nuovamente verso Mariquita. Sulla carta era un ottimo piano. Teneva conto dell’altitudine, dell’umidità e dell’umiltà, dell’avvelenamento alimentare, dei ranger del parco, dei camioncini, dei templi shaolin o tre dita di cenere? Visita Yonder Journal per scoprirlo.