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Tecnologia Brain

La tecnologia Brain è stata sviluppata per ottenere la massima efficienza sul trail. Sia anteriormente che posteriormente, il Brain distingue tra urti indotti dal ciclista e quelli provenienti dal terreno, per non sprecare energie attraverso la compressione dell'ammortizzatore - quando non serve.

Innovazione

Tecnologia Brain

Quando si richiede il meglio in termini di efficienza delle sospensioni e di controllo, non c’è niente di paragonabile alla tecnologia Brain. La troviamo sulle nostre biciclette per il cross country agonistico. La tecnologia Brain è stata affinata e tarata per avere ottime prestazioni sui terreni più diversi e per i ciclisti più esigenti. La Epic con il Brain è stata la prima biammortizzata a vincere un Mondiale Cross Country (in effetti c'è stata più di qualche vittoria in sella alla Epic) e durante ognuno di questi successi gli atleti sono stati ‘aiutati’ da un ammortizzatore Brain, unico nel suo genere. La nuova versione del Brain è già vittoriosa in Coppa del Mondo, sia nelle prove maschili che quelle femminili.

Probabilmente ti starai chiedendo “Ma che cosa fa?” La risposta è semplice, ti fornisce più velocità ed un controllo maggiore. Il concetto di fondo è molto semplice, ma metterlo in pratica non lo è affatto. Dall’introduzione delle mountainbike bi-ammortizzate, le front e le full erano diametralmente opposte in termini di scelte personali e capacità. Le front molto efficienti in velocità, mentre le full dominano sui terreni molto dissestati, soffrendo invece un pochino sotto l’aspetto dell’efficienza in pedalata. Il Brain ha formato un ponte tra le due categorie, grazie alla valvola inerziale, distinguendo tra forze impresse dal biker e gli urti provenienti dal terreno. Così è fermo e efficiente sul terreno scorrevole e attivo sui trails più impegnativi per un controllo maggiore.

Abbinato ai nostri carri posteriori diventa la soluzione migliore per eliminare le forze indotte dalla pedalata. Il sistema attivo e indipendente rimane neutrale e non compromesso quando si imprime la forza dall’alto. Utilizziamo la tecnologia Brain per stabilizzare il telaio dagli input del biker (come una pedalata aggressiva), con i movimenti indotti dalla torsione dei pedali che vengono neutralizzati dal posizionamento specifico degli snodi.

Il nuovo Brain Specialized

Il nuovo Brain

Abbiamo reinventato il Brain per la nuova Epic, mantenendo tutto quello che già apprezzavamo delle versioni precedenti, per poi migliorarlo. Ora è più vicino all’asse della ruota, esattamente nella zona in cui le sollecitazioni vengono trasmesse, ottenendo così un sistema ancora più reattivo. Abbiamo inoltre ri-progettato il flusso dell’olio per ridurne la turbolenza e ottenere un’ammortizzazione più costante nel funzionamento. Sotto l’aspetto dell’estetica abbiamo rivisto l’alloggiamento rendendolo più compatto.

Però, come giustamente ci insegna la mamma, è quello che c’è dentro che conta. La fluidità doveva essere ancora maggiore, la fermezza ancora più marcata, quindi abbiamo sostituito il pistone flottante con una membrana per un’azione più fluida, mentre la valvola inerziale e la Spike Valve sono i pilastri del nuovo Brain. Ci vorrebbero pagine su pagine per spiegarvene il funzionamento nel dettaglio, ma il fattore cruciale è che l’interazione di tutti questi elementi permette un funzionamento migliore, una grande trazione e stabilità sul rettilineo. In poche parole, andrai ancora più veloce, con maggiore controllo.

Il Brain originale era più o meno uno ‘switch’ che attivava l’ammortizzatore sugli urti importanti. Era basato sull'utilizzo trail, passava da modalità “ammortizzazione” a modalità “pedalata” con dei tempi di transizione piuttosto lunghi. La nuova generazione di Brain percepisce con maggiore sensibilità gli urti e reagisce più tempestivamente. Molti sforzi sono stati adoperati per migliorare questa sensibilità e per fare lavorare il circuito in modo appropriato. Importante per il rider XC : il Brain attuale ha il nostro design minimalista, che pesa meno della metà del primo Brain.

Mike "Mick" McAndrews