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    Creare Una Bici Da Corsa Senza Scendere a Compromessi

    Innovate or Die

    Uno dei capisaldi dell’innovazione è la capacità di identificare le problematiche e poi usare tutto quello di cui puoi disporre per risolverle. In Specialized il motto “Innovate Or Die” permea tutto quello che facciamo, ogni nuovo progetto, è quello che spinge dal primo giorno. Anzi forse persino da prima che nasca un’idea…

    "“La strada dell’innovazione è un’esperienza graduale, se non cerchi i piccoli dettagli sul tuo percorso, non li troverai. Ecco perché abbiamo iniziato a progettare la Tarmac SL7 non appena avevamo lanciato la SL6.”"

    Ian Milliken – Design Engineer

    C’è forse qualche problema con l’SL6? Certamente no, e dalle più svariate analisi risulta sempre essere nel top di tutte le bici da corsa agonistiche disponibili sul mercato oggi. Ciononostante, non ci ha impedito di cercare di spingerci oltre, specialmente quando si presenta la possibilità di unire uno scenario di due bici in un’unica scelta.

    I corridori professionisti sono una razza particolare, sempre alla ricerca di miglioramenti e vantaggi possibili. Questo molto spesso ci fornisce conoscenza e spunti validi per lavorare su nuovi progetti. Questa bici ne è un esempio.

    "“Una bici che può combinare il meglio della Tarmac e della Venge? Un sogno per tutti. Sapere che le prestazioni non vengono compromesse è il mondo perfetto.”"

    Ricardo Scheidecker - Deceuninck–Quick-Step Technical and Development Director

    Combinando i valori aerodinamici dell’analisi CFD alle simulazioni di struttura con i profili delle tubazioni della nostra Free Foil Library, siamo riusciti a testare, virtualmente, centinaia di design di telai prima ancora di valutare i lay-up. Dove potevamo trovare l’equilibrio perfetto tra peso e aerodinamica? Quali tubazioni potevano essere manipolate nei punti giusti per darci esattamente quello che ci serviva? Ecco le domande che ci ponevamo.

    La Nuova Forma della Velocità è una cosa di cui ci senti parlare spesso, e detto in parole semplici, è una mentalità che ci aiuta a trovare vantaggi aerodinamici nel modo più efficiente possibile. Da quando l’abbiamo introdotto, questa filosofia ha impattato ogni bici agonistica che abbiamo realizzata, adottando un approccio olistico. Visto che stavamo aggiornando la bici da corsa più avanzata del plotone, ovviamente questa mentalità ha giocato un ruolo fondamentale.

    L’obiettivo? Spingere i limiti della tecnologia e creare la prima bici da corsa per le gare, senza compromessi. Vi presentiamo la Tarmac SL7 – mai più i corridori dovranno scegliere tra aerodinamica e peso, o tra guidabilità e velocità. Una bici per tutte le strade.

    Aerodinamica, Leggerezza E Guidabilita’ Superiore

    Leggerezza

    Con un telaio S-Works (mis. 56) di soli 800 grammi la bici Tarmac SL7 ha un peso di serie di soli 6,7 kg.

    Senza compromessi

    Una bici che fornisce prestazioni a top sotto ogni aspetto

    “Questo è il tipo di progetto che gli ingegneri amano e odiano allo stesso modo: odio perché tutte le priorità sembrano essere contrapposte, amore perché sono sfide come questa che ci consentono di progettare proprio al limite,” dice Nadia Carroll, reparto Active Engineering. E’ una metafora adatta, perché la SL7 si trova proprio al limite e questo limite permette una velocità paurosa, in fin dei conti si parla di gare.

    Ogni anno le gare professionistiche diventano più veloci e includono più salite. Una realtà dovuto alla necessità di rendere più spettacolare questo sport, che però rappresenta sempre maggiori sfide per gli atleti, ogni volta che si trovano sulla linea di partenza. Usare una Venge con le tubazioni aerodinamiche che fa risparmiare tempo in pianura e con vento frontale, oppure pedalare una Tarmac, la bici più leggera e maneggevole, sia in salita che in discesa?

    Il team che ha lavorato alla Tarmac SL7 aveva a disposizione tre super computer cloud based che hanno lavorato giorno e notte. Ogni singola zona del lay-up delle fibre di carbonio in ogni iterazione di telaio ha richiesto circa 21.000 calcoli in FEA, che equivale a milioni di calcoli per ogni telaio e per ogni revisione del lay up durante lo sviluppo. Ricordiamoci, per l’approccio Rider-First Engineered™ ogni Tarmac SL7, dalla 44 alla 61, ha ricevuto lo stesso trattamento.

    “Questi numeri raccontano solo una piccola frazione dell’intera storia,” dice Nadia Carroll. “Ma la realtà è molto più complicata di queste cifre – specialmente se sommi TUTTI i calcoli che andavano in background del nostro software, e quante volte sono stati ripetuti. Pensandoci bene, sarebbe stato impossibile completare una sola serie completa di questi calcoli complessi personalmente, anche lavorandoci per tutta la durata del progetto.”

    Questo livello di ossessione è quello che serve per combinare tre caratteristiche che precedentemente si pensava fossero incompatibili – aerodinamica, leggerezza e maneggevolezza eccezionale.

    Ed è qui che entra in gioco la Tarmac SL7.

    “Non esiste ciclista che è disposto a gareggiare con una bici che abbia in qualche modo uno svantaggio nelle prestazioni,” dice Cameron Piper, product manager della Tarmac SL7. “Quindi questo era l’obiettivo – creare una bici senza compromessi ed eliminare l’aspetto mentale di dover scegliere tra due bici diverse. Sappiamo tutti che gareggiare al meglio non comprende solo l’aspetto del materiale migliore, la mera condizione fisica o di allenamento, esiste anche un vantaggio mentale nel sapere che tutti intorno a te devono ancora scendere a questo compromesso.” Cameron ha titolo per parlarne, non solo per il tempo speso in galleria del vento durante l’inizio della sua carriera in Specialized, ma anche perché è stato un atleta di un team professionistico. Possiamo dire che ha passato molto tempo a pensare che direzione prendere con questa bici.

    In realtà si riduce tutto alla domanda, “Perché non posso avere tutte queste cosa in una sola bici?”

    Se la tua strada è in salita, si alza un vento frontale, o se ti stai portando davanti per lo sprint sul traguardo, questa bici è pronta a tutto.

    La Tarmac SL7, la bici più veloce su qualsiasi strada.

    Ti Presentiamo Il Team

    Serve una squadra nutrita per creare una bici come la nuova Tarmac. Questo team comprende ingegneri e designer ossessionati dall’innovazione.

    Cam Piper

    Tarmac SL7 Product Manager

    Ian Milliken

    Design Engineer

    Nadia Carroll

    Composites Engineer

    Stewart Thompson

    Road and Gravel Product Leader

    Harry Chi

    Manufacturing Engineer

    Glenn Bennett

    Design Engineer