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YONDER JOURNAL: IRON PASS

Idrovolanti, orsi grizzly e fatbike-e vai! I ragazzi di Yonder Journal hanno speso quattro giorni esplorando la catena montuosa del British Columbia, le Chilcotins, territorio amato alla follia dai biker.

Fin da quando siamo saliti per la prima volta in sella a una bici, lo spirito d’avventura è stato ciò che ci ha guidato. Da piccoli significava esplorare le zone più lontane del quartiere. Il nostro piccolo mondo ci stava stretto, ma crescendo ci siamo resi conto dell’enormità della vita. Quello che sembrava piccolo e comprensibile, diventava improvvisamente intangibile e fuori dalla nostra portata. La bici però non ci ha mai tradito e ci ha sempre aiutato ad abbattere muri, sia fisici sia mentali.

I nostri amici del Yonder Journal condividono questa emozione. Comprendono il valore intrinseco dell’avventura ed è questo il motivo per cui li abbiamo contattati per sperimentarla, inseguirla ovunque essa ci avesse portato. Attraverso i loro viaggi torniamo all'essenza del pedalare, al cuore avventuroso della bicicletta.

BRITISH COLUMBIA

DEAD RECKONING

Le Chilcotins sono una catena montuosa nel nord della British Columbia in Canada. Un’area di splendori naturali che contiene una collezione di vere meraviglie; grandi ghiacciai, laghi color turchese, spumeggianti cascate, vallate profonde, verdi pascoli alpini e cime appuntite che cercano di ‘bucare’ il cielo. Oltre a questa abbondanza di bellezza geologica, la fauna ti fa sentire come se ti trovassi nel tardo Pleistocene con orsi grizzly, alci, lupi e aquile.

Non siamo gli unici ad apprezzare questa grandeur naturale. Gli umani hanno vissuto qui dai tempi dell’esistenza del ponte di terra dello stretto di Bering ed esiste una rete antica di sentieri che attraversano la regione. L’esistenza di questi vecchi passaggi non significa che siano percorribili in bicicletta. Sono tracciati pensati per arrivare il più velocemente possibile da punto A a un punto B, con salite e discese molto ripide. Ma la combinazione di bellezze naturali, predatori e lo sviluppo in verticale che spacca le gambe, ha attirato la nostra attenzione.

Una cosa da precisare è che la British Columbia è la terra santa della MTB, e la catena delle Chilcotins è sacra. Bici dalle grandi escursioni battono i famosi trail sui monti della costa e oltre. Per arrivarci ci si lancia dall’elicottero, si ricorre ai muli e ci si sposta da rifugio a rifugio. Noi abbiamo deciso di arrivarci con le nostre forze, portandoci il necessario per allestire un piccolo campo per i pernottamenti.

Una cosa che sappiamo e' che, più è difficile arrivare in un luogo, più sarai lontano dal mondo civilizzato, più sarà dura e primordiale l’esperienza, ed è proprio questo che stiamo cercando. Fuggire, tornare alle origini solo per un momento. Per arrivare alle Chilcotins volevamo noleggiare un idrovolante per farci addentrare nella natura selvaggia. James Crowe, già noto per le sue avventure di Dead Reckoning e Seek and Enjoy, è amico di Dale Douglas, proprietario della Tyax Adventures – una società che possiede idrovolanti e organizza spedizioni da un rifugio all'altro proprio in questa zona. Ci ha portato a Taseko Lake, con il nostro materiale augurandoci buona fortuna per tornare con le proprie forze verso il Tyax Lodge.

Dato che non eravamo sicuri al 100% del percorso che avremmo fatto, abbiamo scelto di portare le FatBoy, bici equivalenti di cammelli/muli/monster truck/zattere in grado di passare ovunque. Google Earth e mappe abbozzate ci hanno fatto pensare che la nostra idea era percorribile, ma dati sicuri non erano disponibili. Saremmo stati autosufficienti, portandoci tutta l’attrezzatura per un viaggio di 4 o 5 giorni, senza bestie da soma, senza punti di dropping del materiale, niente portatori che forniscono caffè caldo mentre si scala la montagna.

Permettetemi di descrivervi una serie di aspettative che avevamo in merito al nostro viaggio verso la Iron Pass, British Columbia. Non erano tirati a indovinare, idee estratte dal cappello, ma costituivano il risultato di una serie di presupposti ai quali ero arrivato grazie a precedenti esperienze nella serie di Dead Reckoning (‘fare i conti con il destino’).

Nevicherà. Tutte le nostre esperienze con le avventure di Dead Reckoning ci hanno portato la neve. A questo punto siamo convinti che se anche facessimo un’esplorazione di Aruba, nevicherebbe mentre facciamo snorkeling tra i colori stupefacenti della barriera corallina.

Ci saranno orsi. Gli orsi saranno dei Grizzly e i Grizzly sono predatori di prima categoria. Quindi ecco cosa faremo. Ci porteremo del cibo addosso per poi passeggiare con le nostre bici nei praticelli della casa dei Grizzly. Non preoccupatevi, ci porteremo delle bombolette anti-orso, una specie di spray al pepe. Questo prodotto ha un’efficacia del 60% nel fermare un attacco di orsi. 60% fa schifo, 60% è la possibilità che sopravvivi ad una malattia terminale, 60% è lo sforzo che sono disposto a fare in una giornata qualsiasi.

Prenderemo l’idrovolante fino al punto di partenza, stile inserimento tattico, suona bene no? Perché è proprio bello. La scena iniziale ci ricorda quella del film “Predator”.

FREDDO/ACQUA/STANCHEZZA, il pauroso triunvirato dei viaggi in lande remote. Non c’è dubbio che ci scontreremo con ognuno di questi tre spauracchi, molto probabilmente anche con tutti e tre contemporaneamente.

Con l’arrivo dell’autunno ci aspettiamo grandi quantità di pioggia, neve e quindi farà freddo e staremo male. Nulla di nuovo. La rotta l’abbiamo soprannominata Dead Reckoning Iron Pass, e speriamo di non diventare cibo per orsi. Siamo stati addentati da un Grizzly? Siamo stati ‘serviti’ di neve? Abbiamo solcato l’aria in un idrovolante vecchio di 60 anni? Siamo stati sottoposti al temibile triunvirato? Troverete la storia completa su Yonder Journal.