Icon
Clear Icon
Search Icon
Clear Icon
Search Icon
Clear Icon
Logo Icon
  • Biciclette
  • Componenti
  • Abbigliamento
  • Accessori
  • Outlet
  • Chi siamo
  • Assistenza
  • Logo Icon
    Chi siamo
    Arrow Back Icon

    Casa Dolce Casa

    C'è una sensazione che ti assale nel momento stesso che agganci il pedale. Una sensazione familiare, di appartenenza - quella di essere a casa. Per alcune, questa sensazione arriva quando cominciano a bruciare i muscoli per lo sforzo in salita, ma è sempre un arrivare a casa. La Ruby ti ci porta, a casa. La domanda è: per te, cos'è "casa"?

    La strada si stende davanti a te, curvando e inerpicandosi sulla montagna. Inizi la salita e trovi il ritmo. E' questa la sensazione che stavi cercando. E' strano pensare a questo momento come "essere a casa". Non sono le classiche quattro mura. Ma essere qui, salendo la montagna con i polmoni in fiamme e le gambe che lavorano come pistoni, ti trovi davvero a tuo agio.Tombini, buche, asfalto rovinato - sono queste le cose che trovi sullo zerbino di questa strana casa. Abbiamo creato la Ruby per un approccio del tipo "no, grazie" per affrontare queste strade. E' una bici che ti aiuterà raggiungere il Paese di 'Casa Dolce Casa'. Anche se questa sarebbe l'occasione perfetta per spiegare come (i link sono in calce) , ci preme di più chiarire l'idea di "trovarsi a casa" in sella ad una bici e capire cosa significa per le varie persone.

    In bici ritrovi cuore e coraggio. Là fuori puoi zittire la mente, trovare la pace, il benessere e appagamento. La domanda è, qual'è la tua idea di casa quando stai pedalando? Sei un tipo da 'Full House', e preferisci uscire in gruppo la domenica piuttosto del giro solitario? Oppure sei un tipo 'Prairie Home Companion' che cerca di perdersi per strada, in modo da scoprire nuovi orizzonti, e forse anche a ritrovare te stessa? Quando agganci il pedali, dove andrai?

    Full House

    Dietro l'angolo soffia il vento e porta con sé il suono delle voci. Stanno arrivando dei ciclisti. Fai la curva e segui il flusso che si muove sinuoso su strada, nel tuo gruppo si ride, si chiacchiera, è un pedalare rilassato e piacevole, come se vi foste appena riunite per prendere un caffé, solo che lo state bevendo a 25 km all'ora. Più tardi lo prenderete davvero, quel caffé, e forse anche una brioche da condividere. Quando arriva la prima delle tante curve a gomito, il gruppo si zittisce e affronta la salita come un tutt'uno. Si sente il suono dei cambi, e del respiro ritmico. Ami essere qui, con queste persone, in questo momento. Quando si scollina la conversazione riprende come se niente fosse. A queste persone affidi la tua felicità e il tuo benessere. Per te, l'uscita in gruppo è come avere una seconda famiglia. Senza trascurare il vantaggio che ne deriva: qualcuno ha sempre una camera d'aria in più.

    Home Alone / Soli a casa come in 'Mamma ho perso l'aereo'

    Esci, le tacchette delle scarpe risuonano sul cemento del vialetto di casa. E' presto e il rumore mentre agganci le scarpe nei pedali risuona nella quiete del mattino. Ti senti ancora stressata per qualcosa, senza sapere perché, hai anche dormito male. Inizi a pedalare e ci vogliono all'incirca dieci minuti, prima che la testa si schiarisca. Finalmente, è questo quello che ti serviva - trovi sollievo nel movimento. I pensieri volano via con ogni pedalata. Non pedali così sempre, ma ci sono giorni in cui è questo che vuoi fare, al 100 per cento. E' così che decomprimi e riesci a lasciar scivolare via i pensieri. Tutti quanti, a volte, cerchiamo di essere Soli a Casa, e proteggiamo gelosamente questo spazio personale, così come Macaulay Culkin difendeva la propria casa in "Mamma, ho perso l'aereo"

    Prairie Home Companion / Radio America

    Quando inizi la tua giornata, il tuo obiettivo è di trovare nuove strade e vedere dove portano. Riesci a coinvolgere qualche conoscente nella tua avventura, promettendo solo buona compagnia e strade poco frequentate per soddisfare la voglia di girovagare. Gli amici abboccano, sintonizzati sull'idea di 'perdersi'. Mentre arrivi nella parte dove non sai bene come sono le strade, un senso di anticipazione attraversa il gruppo. Poco più avanti, all'uscita di una curva ti si apre un paesaggio spettacolare davanti. Non avevi progetti ben definiti, e probabilmente sei un pò fuori zona, ma non ha importanza. Mentre guardi le dolci colline e l'orizzonte lontano, senti il vento accarrezzare il viso, con fare familiare e amorevole. Nel mondo degli hashtag le immagini di questo cielo splendente sarebbero condite di #benedizioni e #libertà, facili da digitare sul ciglio dell strada, ma a te viene in mento solo 'YESsss'. Vantaggio ulteriore: nelle ultime due ore hai visto solo tre macchine.

    Tree House of Horrors / La paura fa novanta

    Le persone pensano che tu sia strana. Chi ama pedalare in salita? Aaargh, orribile. Ma a te attira trovare luoghi sulla mappa raggiungibili solo su strade tortuose. Quando inizi la salita - 5 km la distanza perfetta - metti un rapporto agile e trovi il ritmo. La tua tecnica l'hai sviluppata in anni di duro lavoro auto-inflitto, mettendoti alla prova in salita. Per la maggior parte del tempo sei seduta, pedalando con costanza ed efficienza. Ma a volte la pendenza è impegnativa, e lo ammetti, ti tocca alzarti sui pedali. E' la tua mossa preferita, anche se sai che vuol dire consumare le tue energie più in fretta. Ma c'è qualcosa di puro nell'alzarsi dalla sella e iniziare a 'danzare' per progredire sulla salita. Spegni il cervello, sei solo tu e il movimento per arrivare in cima. Concentrazione, impegno. Alcune persone odiano salire - a volte anche tu - ma quando scollini e conquisti la cima, è come se nuovamente tu avessi sconfitto quella parte di te che dice 'E' impossibile'. E poi c'è sempre la discesa.