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Yonder Journal: Oregon

In questo episodio di Yonder Journal il team affronta i venti freddi e le capre di montagna dell'Oregon orientale, in un viaggio di bikepacking.

DEAD RECKONING

ELKHORN CREST TRAIL

Mentre l'Idaho era un esperimento per capire quanto potevamo includere sotto il capitolo 'avventure' in bici, L'Elkhorn Crest Trail rappresenta un'esperienza dell'essenza: due lunghi giorni in sella e una notte di campeggio a 3000 metri, a metà ottobre. Il nostro viaggio ci ha portato su strade bianche, sul singletrack e su quello che a posteriori avremmo denominato 'la cascata di rocce'. Ci aspettavamo di incontrare le capre di montagna. Saremmo riusciti ad accendere un fuoco per scaldarci. Avremmo pedalato, camminato, spinto e trascinato le nostre bici. Avremmo dormito sotto un cielo brillante di stelle e ci saremmo svegliati con la brina sulle tende. Se il bikepacking fosse un gioco di società, questa rotta sarebbe la tavola da gioco.

Ad ovest di Baker City, le Monti Elkhorn spuntano dalle fertili pianure dell'Oregon orientale come lapidi storti. Vengono considerati parte dei Blue Mountains dell'Oregon, ma visti dal nostro punto di partenza ed arrivo a Haines, i Monti Elkhorn appaiono staccati e sconnessi dal resto della valle. Il piano originale prevedeva di pedalare per tre giorni, ma mentre si avvicinava la partenza un fronte imponente di nuvole burrascose invadeva il nordovest. Abbiamo investito un po' di tempo nel vagliare le previsioni del tempo ed abbiamo deciso di tagliare il terzo giorno e di allungare il percorso dei primi due.

Come per ogni nuova rotta, la distanza ed il dislivello possono essere difficili da calcolare. I quaranta chilometri di un tracciato, possono essere cinque su un'altra rotta; la temperatura, il dislivello, la pendenza, le condizioni del trail, la forma fisica e le dinamiche del gruppo, la disponibilità di acqua potabile sono solo alcuni degli elementi che influiscono sulla riuscita di un viaggio. Considerando tutto questo, togliere un giorno ha aggiunto un certo livello di ansia alle dinamiche del gruppo. Alla fine si dimostrò la scelta giusta mentre la pioggia e nevischio tormentavano quello che doveva essere la terza giornata in sella. E questo viaggio era già sufficientemente epico senza aggiungerci anche il rischio di ipotermia.

Il tracciato era un grande cerchio con partenza e arrivo a Haines. Avevamo programmato una partenza molto presto la mattina, ma alla fine non siamo partiti prima di mezzogiorno - le gioie del viaggiare in gruppo. Una volta iniziato a pedalare, il gruppo si è compattato e avanzavamo spediti. Per fortuna, gran parte della salita era sul gravel in condizioni ragionevoli. La temperatura era perfetta: fresco ma con il sole, l'ideale per gli sforzi.

Ufficialmente, l'Elkhorn Trail inizia in cima alla salita, dove la strada bianca supera il passo. Sfollate di vento freddo ci tormentavano mentre pedalavamo sul grigio trail serpeggiante, verso il sole che tramontava. Il trail era circondato da arbusti rosso vivo e pini sofferenti. Da qui, guardando giù, il nostro sguardo incontrò il manto dei colori dorati della foresta dei larici occidentali, come dolci colline degradando verso ovest rispecchiando i Monti Elkhorn.

Non era da tanto che percorrevamo il trail, quando abbiamo incontrato il primo gregge di capre di montagna. Sono spuntati in lontananza come batuffoli di cotone, troppo lontani per metterli a fuoco e mentre li guardavamo sembravano immobili. Erano finti, erano nuvolette sparse, era spazio vuoto nel creato? La ragione ci diceva che dovevano essere capre di montagna, ma il pensiero razionale non sembra vada molto di moda oggi. Dovevamo continuare a muoverci, lasciarci dietro di noi qualunque cosa fossero, sperando di avere un'altra opportunità di incontrarli.

Il vento freddo era presagio della notte a venire e ora che ci arrivavamo, il campeggio ai Twin Lakes era già all'ombra delle vette vicine. Avevamo parlato molto della flora arida e scarsa che ci lasciava poche speranze di accendere un fuoco degno di questo nome. Per nostra sorpresa, il campeggio era tenuto molto bene e bellissimo, fornito di ampia scorta di legna asciutta. Abbiamo acceso il fuoco, passandoci qualche ora a cucinare e chiacchierare. Quando ti allontanavi dal fuoco per una sosta 'di servizio', il freddo era pungente. Avremmo dormito senza fuoco, ma dovevamo pur dormire, giusto?

Siamo sopravvissuti alla notte, ma com'era? E abbiamo visto altre capre di montagna? Il giorno dopo abbiamo percorso tanti singletrack, abbiamo goduto di meravigliosi panorami, e abbiamo percorso un tratto che assomigliava ad una cascata di rocce? Abbiamo concluso il giro ad un famosissimo steakhouse? Forse. Ovvio, puoi cercare di indovinare, ma se lo vuoi sapere per davvero, visita il Yonder Journal. Se non lo fai, sappi comunque che se stai cercando l'ideale platonico del bikepacking, questo giro è perfetto.