Se vuoi essere veloce in ogni situazione, questa è la tua bici - realizzata per le lunghe salite, le pianure ventose, le tappe dei Grandi Tour e per le gare locali. Con il nuovo design, una bella dose di "magia aerodinamica" e ora anche con i freni a disco, la bici più versatile e completa in circolazione è diventata ancora più completa.

Inizia tutto da te

Rider-First Engineered™

Sette misure con la stessa, incredibile, qualità di guida. L'unico modo per ottener questo risultato è dedicare attenzione ad ogni piccolo dettaglio, ad ogni foglio di carbonio ed il suo posizionamento. Questo lavoro da precisini non ti farà guadagnare la copertina delle riviste. Proprio no. Ci scienziati che scrutano ogni spessore e profilo, discutendo sui target di rigidità e di maneggevolezza; cose che non ti accorgeresti mai mentre pedali una Tarmac. In sella, ti senti semplicemente di pedalare la bici perfetta.

Nessuno prima d'ora è andato fino a questo punto

Abbiamo esaminato ogni singolo foglio di carbonio di ogni singola misura di telaio per far sì che i nostri obiettivi prestazionali fossero centrati. Una procedura incredibilmente precisa, perché quello che funziona per un telaio in misura 49 non funziona ugualmente in un telaio 61. Quindi, per poter ottenere una qualità di guida omogenea e perfetta, è stato messo a punto uno schema individuale di lay-up per ogni misura di telaio, con diverso posizionamento e orientamento del carbonio, quantità variabile di materiale in zone specifiche e, a volte, persino spessori e qualità del carbonio diversi.

Di seguito alcuni esempi dove questa ‘magia nera’ è stata utilizzata.

L’aerodinamica è tutto

45 Secondi più veloci su 40 chilometri

L’aerodinamica è tutto

45 Secondi più veloci su 40 chilometri

L’aerodinamica è un fattore essenziale per la velocità e per mesi ci siamo impegnati a poterla migliorare ovunque possibile. Dove abbiamo sperimentato che una maggiore aerodinamicità toglieva qualcosa alla qualità di guida della Tarmac, ci siamo fermati. Ora c’è il meglio dei due mondi – la Tarmac che avremmo sempre voluto creare, aerodinamica quanto la prima Venge.

Il Progetto dell’Aerodinamica

Lo sviluppo dell’aerodinamica della Tarmac è stato un lavoro di sei mesi, dove abbiamo messo a frutto la nostra esperienza di oltre sei anni, i dati raccolti durante numerosi progetti di aerodinamica, le prove nel mondo ‘vero’, e la computazione fluidodinamica. Abbiamo individuato tre zone dove potevamo migliorare l’aerodinamica senza compromettere peso o maneggevolezza – un nuovo profilo della forcella, foderi posteriori verticali ribassati con tubazioni aerodinamiche, un reggisella ed un piantone dalla sezione a D. Il risultato è una bici che è circa 45 secondi più veloce su una distanza di 40 km, rispetto ad altre bici da corsa della stessa categoria di peso.
Questa sì che è una forcella ‘scivolosa’.
La forcella è la prima parte del telaio a tagliare il vento – così abbiamo fatto in modo che sia ben ‘scivolosa’. Significa realizzare dei foderi in tre misure diverse, ognuna delle quali progettate individualmente per l’aerodinamicità. Si nota la differenza a occhio nudo, e tutte e tre forniscono un profilo frontale il più ridotto possibile; tenendo in considerazione anche l’altezza inferiore della testa.
Il tubo obliquo
Se parliamo di reattività, parliamo del tubo obliquo. Contribuisce in modo importante alla precisione di guida della Tarmac e quindi l’ottimizzazione in termini di aerodinamica è molto delicata se prendiamo in considerazione la maneggevolezza – ma sappiamo fare il nostro mestiere. Abbiamo creato un prolungamento del profilo anteriore del tubo per creare una parte posteriore piuttosto piatta. In questo modo la tubazione taglia il vento, e, allo stesso tempo, copre le borracce dal passaggio dell’aria. Il risultato è che si ottengono grandi vantaggi aerodinamici, senza compromettere in alcun modo la maneggevolezza o la rigidità.
Non tutti i piantoni vengono creati in modo uguale.
Tu non vuoi sacrificare il comfort, noi non vogliamo sacrificare l’aerodinamica. Sembrerebbe una posizione di stallo. Fortunatamente per te e per noi, abbiamo superato l’ostacolo con il profilo a D del piantone. Questo nuovo design è più aerodinamico e allo stesso tempo prevede una flessione programmata grazie al progressivo lay up del carbonio, che diventa più rigido verso il basso. Si ottengono così sia flessibilità, sia rigidità, nelle zone dove servono. Un mix perfetto di comfort e aerodinamica, che precedentemente non si riteneva possibile.
Caliamo l’asso, anzi i foderi
Solo perché riduciamo la resistenza all’aria non significa che siamo codardi…siamo solo furbi. Abbiamo imparato anni fa, progettando la Shiv TT, che foderi verticali posteriori ribassati nascondono la tubazione dal vento, senza compromettere rigidità, l’assorbimento delle vibrazioni o la reattività. Da quel momento l’abbiamo applicato ad ogni nuovo progetto di bici da corsa, compreso quindi per la nuova Tarmac.

L’aerodinamica è sempre tutto

L’aerodinamica è sempre tutto

Se il nostro nome non fosse stato Specialized, ci saremmo adagiati comodamente sugli allori, considerando la Tarmac l’unica bici da corsa su strada aerodinamica. Meno male che i nostri ingegneri hanno il caffè gratis.

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Tutta la potenza frenante

Freni a disco

Vogliamo sempre offrirti una scelta. Ecco perché abbiamo la Tarmac con freni tradizionali e con freni a disco. Qualunque sia la tua preferenza, abbiamo la bici per te. Entrambe le versioni sono ugualmente performanti in termini di aerodinamica, velocità e maneggevolezza. Scegli quindi in base alla tua preferenza, non in base a quanto sei disposto a sacrificare.

Non importa quale sia il tuo livello di preparazione in bici, non c'è modo migliore di monitorare le prestazioni in gara quanto in allenamento che utilizzare un power meter. Infatti, abbiamo integrato la nostra guarnitura leggera e rigida S-Works in fibra di carbonio con un misuratore di potenza da ambi i lati, rendendolo il power meter più leggero (440g/172.5mm) e accurato (+/-1%) sul mercato.