MOTIVE un film bellissimo che parla all'anima dei bikers, mostrando perché amano la natura selvaggia di questo sport. Come annunciato durante la prima di questo film a CrankWorxs in agosto, MOTIVE è acquistabile su iTunes. Per pregustare il piacere di guardarlo, leggete la storia e guardatevi qualche chicca. Sarà meglio ancora che fare un run preparato dal Coastal Crew.

Motive

Natura o Cultura

Lo stile è tutto. Alcuni bikers hanno un flow talmente caratteristico che li si riconosce da lontano, mentre 'scivolano' apparentemente senza sforzi lungo il singletrack. Da dove viene questo stile? E' una cosa che si ha per natura - parte del DNA, oppure viene assorbito grazie all'ambiente, navigando tra gli alberi già da piccoli? Nel caso di Matt Hunter e anche Matty Miles è un pareggio. Hanno del talento nel DNA, e poi c'è Kamloops - la variabile che prende questo DNA e lo forge grazie al suo paesaggio per creare uno stile di guida puro e invidiabile.

Vivo qui da quasi 34 anni e ancora non so da dove arriva la magia.

Matt Hunter

E' facile capire perché Kamloops è il paradiso dei bikers. I trails sono magici, le foreste lussureggianti, un ambiente così ispirante che sembra finto. E' anche il luogo dove i due bikers di nome Matt si sono incontrati per la prima volta, dove hanno pedalato insieme e dove hanno programmato le loro avventure in sella, e dove si è formata la loro amicizia per la vita. Quando MOTIVE sarà lanciato a Crankworx si evidenzierà come sono legati a questo luogo, sono ansiosi di mostrarlo al mondo."Penso che, mentre preparavamo il segmento per MOTIVE," dice Matty Miles, "sapevamo che mostrare alle persone dove pedaliamo tutti i giorni sarebbe 'arrivato' direttamente. Quindi siamo andati in bici a prepararci. [ride] Ma Kamloop ha molto più da offrire, oltre all'andare in bici," continua. "C'è quell'aria piacevole delle piccole cittadine, c'è sempre qualche attività particolare da fare - la pesca, la caccia - insomma, esplorazione in tutti i sensi. In un ora di strada, in qualsiasi direzione, trovi paesaggi completamente diversi. Il potenziale della British Columbia, il suo paesaggio, mi ispirano."


Quindi pedalano sui trails magici di Kamloops e non veniamo premiati con il risultato del loro gioco, una festa per gli occhi. Niente Natura contro Cultura qui. Per bikers nati, cresciuti e formati a Kamloops, è un tutt'uno.

MOTIVE

I Maghi nel Bosco

I buoni trails sono degli incantesimi, ti trasportano sul flow, ti regalano una connessione alla Madre Terra che non si spezza fino a che non arrivi in fondo. Salti, rock gardens, radici, curve - sono gli schiocchi delle dita e i movimenti delle anche della danza di magia nera. E quando trovi quel trail perfetto non puoi che essere schiavo del ritmo e dalla voglia di pedalare. Per dirlo con altre parole - è divertente da morire. Ma chi è che lancia questi incantesimi, e da dove traggono la loro ispirazione?Per realizzare il trail di questo video ci è voluto un po' di magia. Un lavoro che spacca la schiena per modellare il terreno, trovare la linea giusta, spaccare ceppi, costruire, martellare, tagliare, scavare e riempire. Giorno dopo giorno, con la pala, la sega, e con il sudore, i costruttori hanno creato un qualcosa di cui sanno che vale solo 45-60 secondi di passaggio in bici. Ci siamo seduti con due maghi della costruzione di trails - Dylan Dunkerton e Curtis Robinson per capire perché e come fanno quello che fanno.

E' un luogo comune dirlo, ma come non sentirsi bene quando un gruppo di amici arriva in fondo al trail che hai costruito tu con un largo sorriso stampato in faccia? Conosciamo tutti questa sensazione e non stanca mai. I trails sono fatti per essere condivisi!

Curtis Robinson

D: Pensiamo un momento al bosco come se fosse un tela bianca-quali sono le cose che cerchi di ottenere quando tracci la linea per un nuovo possibile trail?


Dylan: La cosa più importante è valutare la quantità di lavoro in relazione al risultato. Alcune di queste linee sono naturali e pronte per essere incluse, ma con l'entità dei lavori di oggigiorno, alcune cose sono molto più impegnative da realizzare di quanto pensi. Cerco sempre zone con bei panorami, un ambiente naturale e possibili linee naturali. E' facile imbarcarti in un lavoro troppo grande quando si inizia a costruire un trail. E' un lavoro durissimo ed è difficile rimanere motivati quando muovi tonnellate di rocce e legname... ma ne vale la pena, dobbiamo (sigh) farlo funzionare.


Curtis: In linea di massima la location, la pendenza e lo stile sono un buon punto di partenza quando usi la conformazione naturale che trovi adatta per un certo tipo di utilizzo. Le idee ti vengono mano a mano che ti guardi intorno.



D: Quali sono gli elementi che rendono un trail divertente e qual è il tuo trail dei sogni?


Curtis: Elementi fondamentali per me sono il flow, buone curve, il pump e qualche salto. I miei trail da sogno già esistono al Coast Gravity Park, siamo stati tanto fortunati da realizzare vari trail fantastici negli ultimi anni. Mi sento viziato.


Dylan: Il trail più bello è un idea che non ha mai fine, che cambia sempre. Solitamente è l'ultimo trail che abbiamo costruito. Poi si va verso quello successivo. Ci sono talmente tanti elementi che rendono un trail bellissimo, il potenziale e le opzioni sono senza fine. E' quella la bellezza della costruzione dei trail - possiamo interpretare e creare in qualunque modo ci venga in mente. Ecco perché l'amiamo così tanto, possiamo pedalare quello che abbiamo sognato. Vale ben la pena lavorare duro per arrivare a questo risultato.

Q: Qual è la tua soddisfazione personale quando costruisci un trail? Come ci si sente a vedere le persone che si divertano tanto sul tuo trail?


Curtis: Amo il fatto che puoi aggiungere, togliere o cambiare qualsiasi cosa che tu vuoi se sai bene il risultato che intendi ottenere. Ti dà una sensazione diversa rispetto a pedalare su un trail nuovo non preparato - arrivi a conoscerlo molto bene prima di salire in sella.


Dylan: Costruire un trail mi dà molto sia sotto l'aspetto creativo che in termini di pedalate. Ora con il bike park le cose si sono evolute, non sono solo io a godere del mio lavoro, chiunque può venire qui e divertirsi sul trail.


Q: Come e dove hai imparato a costruire i trails?


Curtis: Sono entrato in contatto con questo mondo per la prima volta a 11 anni, quando un amico di mio padre mi ha portato, mi ha messo in mano un rastrello, mi ha detto "Vai!" e la cosa mi ha catturato. Durante le superiori, l'impegno di mio fratello con il lavoro sul trail è diventato più serio ed ha iniziato a creare delle linee freeride progressive per i film Kranked. Una enorme fonte di ispirazione per me, una direzione che intendevo prendere.


Dylan: Come per qualsiasi bambino, ho iniziato a costruire rampe e ponticelli sul vialetto di casa e in giardino. Mio papà, da carpentiere, mi ha dato una sua vecchia sega circolare, e così ho iniziato a tagliare vecchie tavole di recupero, inchiodandole sil vialetto. Da qui è iniziato tutto, mentre crescevo io, crescevano anche le rampe e si sono evoluti i miei metodi per realizzarli. Guidato dal mio vecchio Curt ed io siamo riusciti a costruire tutto quello che sognavamo.

Q: Raccontaci un po' del trail nel film. Come lo descriveresti?


Curtis: Da quando si è sciolta la neve, abbiamo costruito alcune cose. Una linea freeride con vari ostacoli, e sia Dylan che io l'abbiamo percorso. Abbiamo anche una pista separata di DH e un jump trail al Coast Gravity Park. Sono percorsi che amiamo pedalare, ed è anche una buona sfida realizzarli. E' una bella sensazione se funziona dall'inizio alla fine.


Dylan: Ogni pezzo del trail è diverso. A seconda del terreno, ogni zona presenta sfide diverse per la sua costruzione. Con le linee per questo film abbiamo trascorso 28 giorni su una linea da cima a fondo, spendendo tra noi e i nostri compagni oltre 400 ore di lavoro.


Abbiamo sognato delle passerelle costruite in cima ai tronchi o sulle rocce. Un giorno mentre camminavo nel bosco mi sono imbattuto nella roccia perfetta con un punto di stacco perfetto, era quello che sognavamo. Quando ho verificato l'ingresso del salto ho notato maggiore potenziale di sopra. Questa cosa si è evoluta ed è diventata una costruzione mega da cima a fondo con tre passerelle ed alcune sezioni di rocce scivolose. Missione compiuta.

MOTIVE

Finn Iles

Sembra che sia apparso dal nulla - questo piccolo quattordicenne - che ha osato ribaltare le regole e imporsi nel Campionato del Mondo non ufficiale di Whip-Off a Cranworkx nel 2014. Il movimento #LetFinnIn lo ha portato fin li, ma sono stati anni di allenamento ossessivo che gli hanno permesso di battere i 'draghi' e vincere quel giorno. Ricordiamoci che nessuno arriva davvero dal nulla. Finn Iles non ha semplicemente inforcato una bici quel giorno dicendo "Mah, proviamo a fare questo?" Whistler praticamente è il suo giardino di casa e dall'età di undici anni ha potuto affinare le sue capacità sui salti di Crabapple Hits nel bike park. Quindi, potevamo aspettarcelo.


Ora a pochi anni da quel giorno Finn domina la classifica Downhill Juniores con le parole "veloce, più veloce, il più veloce" stampati nella mente. Il suo sogno è di prolungare i successi della stagione 2016 ed essere ancora più veloce. Sarà difficile migliorare i suoi risultati, dato che ha vinto la Coppa Mondiale Juniores, il Mondiale Juniores e il Mondiale Whip Off, ma quando sei giovane e al top, miri alla luna.

Non si tratta di cercare di battere tutti gli altri. Voglio semplicemente pedalare il più veloce possibile.

Finn Iles

Da dove arriva questa motivazione? La sua voglia - non di vincere, che è solo la ciliegina sulla torta - ma di andare il più veloce possibile, tanto quanto le sue giovani gambe permettono, come nasce? Questo primo episodio che regala uno scorcio di MOTIVE mostra Finn con il Coastal Crew che vanno all'Isola di Vancouver per approfondire. Ha incontrato Curtis Robinson e Dylan Dunkerton per la prima volta nel 2009, quando loro erano i suoi coach durante un campo estivo. Da allora sia Finn che il Coastal Crew hanno definito uno proprio stile di guida e sono andati in direzioni diverse, ma per loro è sempre bello ritrovarsi per pedalare. Per giorni questo team ha scavato, camminato, fatto bagagli e filmato Finn mentre pedalava, in modo da creare materiale per il film. Questo trailer di un solo minuto vi farà pregustare quello che verrà in Agosto.

L'Isola di Vancouver è uno dei luoghi più belli del Canada per pedalare e allenarsi, il posto perfetto per filmare. E' qui che anche Stevie Smith si allenava, quindi era lo scenario ideale.

MOTIVE

Il Film

Motive nasce dalla collaborazione dei talenti di ripresa del Mind Spark Cinema insieme ai bikers nonché cineastici del Coastal Crew (Curtis Robinson e Dylan Dunkerton). Motive, le cui riprese sono state fatte in tutto il Nord America, sarà un film dal quale trasuda lo stile e la progressione di Curtis Robinson, Dylan Dunkerton, Finn Iles, Garret Mechem, Matt Miles e Matt Hunter. La prima mondiale di questo film sarà durante il Crankworx Whistler nel Villaggio Olimpico, il giorno venerdì 18 Agosto.