CHRISTOPH SAUSER CONQUISTA LA TERZA MAGLIA IRIDATA XCM

lunedì 1 luglio 2013

Terzo titolo mondiale di Marathon XC della sua carriera. I suoi titoli precedenti risalgono al 2007 e 2011.

Con i colori della Svizzera e in sella alla sua Specialized S-Works Stumpjumper 29er hardtail, Sauser ha tagliato il traguardo con un tempo di 4 ore 30’13”, soli 5 secondi prima del suo rivale austriaco Alban Lakata. "In preparazione ai Mondiali di solito ci si allena duramente e c’è tanta pressione. Io tendo a pensare troppo,” ha detto Sauser. "Per questa gara invece sono riuscito a trovare un buon equilibrio. Non ero troppo nervoso, ho lasciato che gli altri facessero il passo. In una gara di 4 ore e mezza nella prima parte devi riuscire a rimanere rilassato. Non puoi essere troppo teso all’inizio. Nell’ultima mezz’ora sale l’adrenalina, che mi aiuta molto in queste gare di endurance. Ho sempre saputo che l’ultima salita e l’ultima discesa sarebbero state quelle cruciali".

Poco dopo la partenza tutti i favoriti erano nella testa del gruppo, compresi Sauser e il suo compagno dello Specialized Racing, Jaroslav Kulhavy della Repubblica Ceca. Il percorso di 95 km includeva quattro salite importanti. Le prime due hanno fatto la selezione. La penultima asperità ha ridotto il primo gruppo da sei a soli tre uomini: Sauser, Alban Lakata e Leonardo Paez.

"Abbiamo pedalato in modo costante fino all’ultima salita che portava dagli 800 metri fino ai 1.800 metri d’altitudine,” ha detto Sauser. "Paez ha attaccato all’inizio della salita, dopo l’ultimo ristoro. Alban e io gli siamo stati a ruota. Alban sapeva di dover aumentare il ritmo perché poche settimane fa, alla Bike Four Peaks che transitava sulla medesima discesa del mondiale, gli ho dato parecchi secondi".

"Io stavo facendo fatica e speravo che Alban non avrebbe aumentato ulteriormente il passo, ma guardandolo ho capito che era al “gancio”. Così ho attaccato cercando di guadagnare qualche secondo, ma non appena ho tirato un po’ di fiato,Alban era di nuovo lì, era di nuova sulla mia ruota. Nelle ultime centiania di metri prima della discesa ho dato tutto quello che potevo. Sapevo di dover arrivare per primo all’inizio della picchiata finale," ha detto Sauser, che montava pneumatici Specialized S-WORKS Renegade 1.95. "Sono riuscito a guadagnare 10 secondi e con quelli ho scollinato. Non dovevo sbagliare nulla e il fondo scivoloso e fangoso, pieno di radici bagnate di certo non aiutava. C’era qualche parte scorrevole e compatta, il terreno cambiava in continuazione ed era impossibile cercare il sorpasso. Ho visto Alban dietro di me tutto il tempo e quando cercavo di essere più prudente lui si avvicinava. A quel punto ho mollato i freni, la maglia iridata era lì che mi aspettava. E’ stato davvero un sollievo arrivare alla pista di 4Cross prima del traguardo".

La S-WORKS Stumpjumper HT di Sauser montava il gruppo SRAM XX1 con corona anteriore Rotor da 34 denti.

Kulhavy, campione olimpico di cross country, è rimasto sorpreso dalla velocità con cui Sauser e gli altri top biker riuscissero ad affrontare le lunghissime salite. In cima alla prima ascesa importante Kulhavy aveva già sei minuti di ritardo dai battistrada. Dopo la discesa ha abbandonato. “Non sono uno specialista delle Marathon. E’ meglio che mi concentri sugli allenamenti e sulle prossime gare di cross country. Mi sentivo molto bene nella prova di Coppa del Mondo in Val di Sole e la mia condizione sta migliorando.”

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Foto @Enrico.Andrini

IL VIDEO DELLA VITTORIA